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Il blog che millanta numerosi tentativi di imitazione
Incredibile, c'è chi fa sembrare l'Italia un paese serio
post pubblicato in Diario, il 2 novembre 2011
Inutile che si spendano ore su politiche da applicare al mercato del lavoro, riforme finanziarie, patrimoniali, misure per stimolare la crescita, se poi in Europa ci sono leader di governo come Papandreou o Berlusconi, che ormai assomigliano più a personaggi dei fumetti come i Galli di Goscinny ed Uderzo, impegnati in casa propria in una battaglia contro l'Europa distante ed usurpatrice che costringe a misure draconiane e a tasse ritenute ingiuste.

Mentre quello di cui non si accorgono questi leader è che quelle misure draconiane sono dovute alla leggerezza e all'incompetenza di gente che per decenni ha governato un paese come se si trattasse di cosa privata, e non di cosa pubblica.

E proprio qui sta il punto.

La politica è il governo dello stato, per il bene dello stato, indipendentemente dal fatto che le misure che devono essere prese permettano o meno di essere rieletti.
Il governo deve fare il governo e lasciare le misure populiste ai movimenti di piazza e ai sobillatori dell'ultima ora, che però non hanno in mano un paese da mandare avanti.

E proprio questo manca a Italia e Grecia, persone capaci di governare senza pensare a cosa succederà domani, ovvero persone capaci di prendere decisioni dure anche se per loro un domani (politico, ovvio) non ci sarà.

Insomma quello che manca a Italia e Grecia sono Uomini di Stato.
Con la lettera maiuscola.
Punto.

(PIE)
E IN CULO ANCHE AL NUCLEARE
post pubblicato in Diario, il 14 giugno 2011


In culo anche al nucleare (citazione parafrasata dal Pianista sull'oceano, mica sono così sboccato io...).

Che però ora l'Italia si svegli con un vero piano energetico di lungo periodo.

(PIE)

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permalink | inviato da provaciancorasam il 14/6/2011 alle 15:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
UE vs Italy
post pubblicato in Diario, il 12 aprile 2011
L'Italia non può concedere permessi temporanei per circolare in area Schengen a immigrati clandestini solo per sbarazzarsi del problema, ma l'Europa non può lasciare sole Italia e Malta (per quello che fa Malta verso i migranti..) a gestire il problema eccependo una non competenza e una esclusività del problema solo a livello nazionale.

Allora anche le crisi greche, irlandesi e portoghesi erano "solo" nazionali e non europee e quindi non vedo il perché ciascun cittadino dell'UE abbia dovuto pagare di tasca propria i debiti di stati sovrani, totalmente interni e non di competenza comunitaria...

(PIE)

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L'Italia nel caso Libia
post pubblicato in Diario, il 22 marzo 2011
Che credibilità ha l'Italia nel caso Libia?

Come può essere vista la posizione del nostro paese dalla comunità internazionale?

Sicuramente siamo con un piede dentro nell'intervento militare (basi e caccia) ma dall'altro lato senza entrare direttamente come stanno facendo Francia, Usa e Uk (nessuno dei nostri caccia ha sparato un colpo e lo stesso La Russa dice che non interverremo fino a quando non ci sarà l'appoggio Nato).

La nostra, al solito, è una strategia lose-lose.

In entrambi i casi, sia che Gheddafi rimanga sia che se ne vada, siamo destinati a perdere.

Nel primo caso perché essendoci schierati con la comunità internazionale siamo dei "traditori" dal punto di vista del dittatore libico e presumibilmente se rimarrà al suo posto i nostri accordi stipulati non varranno più molto (nonostante i soldi regalati alla Libia).


Nel secondo caso invece, non essendo stati risoluti nel condannare il regime di Gheddafi e nell'intervenire, è presumibile che la ricostruzione e la pacificazione del paese (con annessi sfruttamenti di giacimenti, com'è d'uso in questi casi) vengano affidate ai primi e "zelanti" paesi intervenuti nel conflitto.





Da ultimo, e non da poco, il rapporto ambiguo di Berlusconi con Gheddafi, che ancora oggi si è detto addolorato per la sorte del rais (un dittatore sanguinario), che fino all'anno scorso permetteva al dittatore libico venire in Italia e trattarla come un suo campo beduino con tanto di lezione e conversione islamica (e la Chiesa dov'era in quei giorni?),che permette tutt'ora a fondi libici di fare shopping di aziende e di banche italiane.

Tutto questo, come al solito, ci fa sembrare agli occhi della comunità internazionale un partner di terzo livello, ancora l'italietta delle camicie nere che annuiscono al potere e non certo una repubblica con 150 anni di passato sulle spalle e un paese dalla storia millenaria e gloriosa come dovremmo essere visti e rispettati.

(PIE)



Perché riaprire il dibattito sul nucleare in Italia
post pubblicato in Diario, il 15 marzo 2011

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L'Italia non è più competitiva
post pubblicato in Diario, il 22 settembre 2010
Secondo un recente studio della Commissione Europea l'Italia non è tra i paesei UE in più competitivi.

Sulle 268 regioni analizzate, le nostre si piazzano male.

Non solamente le solite regioni del sud, ma anche i nostri fiori all'occhiello come Lombardia Piemonte e Veneto.



Le nostre regioni migliori si piazzano al massimo al 4° livello su sei.

La causa prinicipale della perdita di competitività?

"Sicuramente i fattori che descrivono la qualità delle istituzioni, così come percepita dai cittadini, e l’efficacia del sistema educativo di base (fino alla scuola secondaria di primo livello), in termini di capacità acquisite dagli studenti. Altri pilastri, quelli che descrivono il mercato del lavoro e il livello di sofisticazione e innovazione del sistema produttivo, sono caratterizzati da un’elevata eterogeneità tra le regioni, con una separazione tra quelle del Nord e quelle del Sud."

Insomma, perdiamo competitività perché il sistema non supporta l'istruzione e abbiamo delle istituzioni inefficienti.

Non c'è alcun accenno ad un miglioramento su questi pilastri e la situazione a breve difficilmente riuscirà ad avere una inversione di tendenza.

(PIE)
Italia burning
post pubblicato in Diario, il 8 maggio 2009
L'Italia lascia in mare una nave per giorni e giorni carica di gente stremata, di donne incinte, di persone malnutrite e disidratate.
Era nelle acque di Malta, ma un'emergenze è sempre un'emergenza.

L'Italia riporta una nave di clandestini in Libia.
Non si sa nulla di queste persone, se sono rifugiati, di quale nazionalità e soprattutto che fine faranno fare loro i Libici.

Ieri una donna tunisina si è suicidata in un CPT a Roma.
Ci aveva già provato due volte da quando era lì, ma nessuno è mai intervenuto.

Il geniale vice segretario della Lega Matteo Salvini paventa in futuro carrozze per soli milanesi in metrò (e se sei veneto?) perché in metropolitana ci sono troppi incivili.
Tutti immigrati, ovviamente.
E la cosa strana è che nessuno dice niente, nessuno della Lega o del PDL che dice "cacciate quell'imbecille razzista".
Anzi, qualcuno mi sa che ci ha fatto pure un pensierino alla proposta del leghista.

Per non parlare della proposta di legge di far denunciare agli insegnanti i bambini i cui genitori non hanno il permesso di soggiorno.

Diceva Che Guevara: Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.

Lui però si riferiva principalmente ai paesi del Terzo Mondo...

(PIE)

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permalink | inviato da provaciancorasam il 8/5/2009 alle 7:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Milano-Edimburgo-Milano in un amen.
post pubblicato in Diario, il 26 agosto 2008
Un amico mi ha dato questa definizione della Scozia, ovvero che "è talmente fiabesca che se dovessi vedere un folletto o una fata camminarti davanti non ci troveresti nulla di strano".

Sono perfettamente d'accordo e anzi aggiungerei che la Scozia è talmente "bucolica" che se trovi qualcuno gentile e cordiale non ci trovi nulla di strano.

Esattamente l'opposto di questa bolgia a cielo aperto che è diventata l'Italia.

In Scozia ho visto gente campeggiare in tenda ovunque senza nessun pericolo se non i terribili midges (anche se tutto sommato basta un po' di autan).

E ho visto pure ciclisti andare nelle sperdute (e credetemi sulla parola quando dico sperdute) highlands senza rischio di essere investiti o peggio.

E quando questi turisti arrivano in Italia, pensando che sia come il nord Europa, scoprono la dura realtà dei fatti, ovvero che la nostra è una società più violenta, meno integrata, meno controllata, meno civile della loro.

E ne pagano tutte le conseguenze.

La Rivoluzione Francese ha fatto grande pulizia in Europa di una casta illegittima.
In Italia, dove le teste coronate non ci sono più da anni, di caste ce ne sono ancora tante e si continua a proteggerle e a salvaguardarle.
Politici, avvocati, commercialisti, notai, costruttori, malavitosi e disonesti vari.

Mastella ha una tenuta pari a quella del duca di Blair nella sua piccola Ceppaloni.
Avvocati, commercialisti, notai, continuano a sfruttare i giovani neolaureati e a tramandarsi da padre a figlio la professione.
I costruttori edili, assieme ai politici, deturpano dal nord al sud il nostro paese con mostri di mattoni, sfruttano immigrati clandestini e non rispettano le norme di sicurezza. E si arricchiscono.
La malavita, oltre a rovinare il nostro paese, a intascarsi tutti i fondi che dovrebbero rilanciare il meridione (nella povera Scozia i fondi europei servono per costruire strade, fare impianti eolici, erigere ponti, al sud solo a ingrassare politici e mafiosi), è il primo biglietto da visita per noi Italiani che andiamo all'estero. Generalizzare è un errore, ma non è solo colpa di chi generalizza se un Italiano qualunque viene associato come prima cosa alla malavita che è stata esportata in tutto il mondo (persino a Glasgow mi raccontavano).

Butti una carta in terra a Pitlochry e ti becchi 50 sterline di multa.
Butti una carta in terra a Napoli e subito la gente pensa che sia una nuova discarica a cielo aperto e portano la pattumiera di casa.

La prossima volta che vando al nord Europa mi trasferisco e faccio come i vecchi reali d'Inghilterra:
quando il loro castello era talmente pieno di sporco da non poterci più vivere, si trasferivano in un altro e ricominciavano da capo.


(PIE)



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permalink | inviato da provaciancorasam il 26/8/2008 alle 13:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Cosa non va in Italia
post pubblicato in Diario, il 13 febbraio 2008
Tutto.

Dall'ecopass bufala (se la Moratti avesse imparato da Livingstone..), alla crescita economica, dal rinnovato potere della Chiesa cattolica in ogni ambito della nostra vita (in questi giorni va molto di moda il diritto alla vita del feto o, con un altro nome, la negazione della libertà di scelta alle donne) alla politica (in Italia si litiga sui simboli, in America su chi governerà il Paese).

Siamo un paese allo sfascio e non saranno queste elezioni a risollevarci dalla polvere.

(PIE)

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"Brodino" sicurezza (a firma PiEMax)
post pubblicato in Diario, il 14 novembre 2007

In Italia è impossibile anche solo pensare di riuscire a tutelarsi in termini di sicurezza. Mettere d’accordo le varie fazioni politiche è molto più difficile che agire per l’unità e il benessere di noi cittadini.

 

Crediamo che il problema non siano le espulsioni, nel senso dei decreti di espulsione degli immigrati che vengono riconsegnati alla frontiera e poi rientrano!
Il problema è che o si dispongono pene certe (come ad esempio in Francia dove il Senato della repubblica ha approvato una legge che da 10 anni di carcere ai proprietari di cani che aggrediscono mortalmente i malcapitati di turno mentre da noi invece c'è solo un’ordinanza del 2006 che obbliga museruola, guinzaglio e polizza responsabilità civile, oppure come nel calcio inglese, dove la legge ha potuto debellare gli 'hooligans' ormai da 10 anni e allo stadio si assiste alla partita senza neanche le reti divisorie dal campo di gioco mentreda noi si sfondano le vetrate antisfondamento con un tombino da fognatura!) osi fanno applicare le norme esistenti.

E sulle espulsioni il decreto esiste già, va solamente applicato.

Cosa vuol dire modificare il decreto sulle espulsioni, perché un partito non vuole che le espulsioni siano 'di massa, o disposte dal giudice di pace'? vuol dire che deve farlo il giudice ordinario? e con quale tempistica? li conosciamo i tempi della nostra giustizia, si bloccherebbero tutti i provvedimenti per dei mesi con conseguente inefficacia!

È tipico di noi Italiani far clamore il giorno dopo del macabro delitto di Roma, per attendere fino a che l’attenzione pubblica svanisca e che nulla venga cambiato.

Magari fino al prossimo delitto.

Leggevamo sulla stampa settimana scorsa che in Francia (ahimè) hanno giàespulso 18.600 clandestini con obiettivo 2007 di raggiungere quota 25.000!)

Ma poi pensiamo alle nostre coste: nessun altro paese ha mare su tre lati!

Siamo i più a rischio sbarco giornaliero di clandestini e siamo il paese che più li tollera.

Il problema sociale dei clandestini non è solamente del paese che li accoglie (in Italia a braccia aperte, a Malta, per fare un esempio, un po’ meno…) ma anche loro che devono affrontare situazioni disumane per vedere i propri sogni infranti sulla costa tanto attesa.

E allora disincentivarli a intraprendere, attraverso espulsioni reali ed efficaci, un viaggio del genere è anche un atto di  umanità affinché il loro dramma non si ripeta.

Ma anche questo argomento, immaginiamo, non servirà ammettere d’accordo la nostra classe politica.

Non ci resta quindi di indignarci di nuovo per l’ennesimo fatto di cronaca nera o di arrabbiarci leggendo quanto in Italia la situazione stia sfuggendo di mano.

Salvo poi accorgerci che il giorno dopo, niente è cambiato.


(PiEMax)

posta_piemax@hotmail.it


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permalink | inviato da provaciancorasam il 14/11/2007 alle 9:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Immagine in Cornice - Pearl Jam live in Italia.
post pubblicato in Diario, il 23 agosto 2007


In uscita il 18 settembre 2007.
Riprese dai cinque concerti del 2006 in Italia con retroscena dei live e musiche di Mike McCready.

Tracklist

Severed Hand (Milan)
World Wide Suicide (Clips from all Italy dates)
Life Wasted (Torino)
Corduroy (Verona)
State of Love and Trust (MIlan)
Porch (Verona)
Evenflow (Torino)
Better Man (Verona)
Alive (MIlan)
Blood (Verona)
Comatose (Pistoia)
Come Back (Pistoia)
Rockin' In The Free World (Pistoia).

Bonus Tracks:

A Quick One While He's Away- with My Morning Jacket (Torino)
Throw Your Arms Around Me (Pistoia)
Yellow Ledbetter (Milan)

(PIE)

P.s: Sul sito dei PJ - sezione news - si fa riferimento ad una "censura" attuata dalla rete televisiva AT&T che ha ripreso e trasmesso il festival Lollapalooza.
La rete infatti ha tagliato dai concerti frasi anti-Bush dette dagli artisti.

E noi in Italia non censuriamo nemmeno Zucchero per le cazzate che spara...

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permalink | inviato da provaciancorasam il 23/8/2007 alle 10:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Mafia, pizza e manduline.
post pubblicato in Diario, il 12 luglio 2007
Facciamo appelli per la Betancourt e ci scandalizziamo se la politica in Sudamerica è corrotta.

Forse ci scandalizziamo perché, a differenza del nostro belpaese, solo quell'ambito è corrotto, mentre da noi ogni più remoto angolo della società si basa su nepotismo, clientelismo e bustarelle.

Fabrizio Corona ha dichiarato in diretta tv che ha praticamente decuplicato il proprio patrimonio dall'inizio dello scandalo che ha coinvolto lui, Mora e tutte quelle persone che vivono in quel mondo parassita.
Non male per uno che da incensurato è passato allo stato di accusato per ricatto ed estorsione.

Fiorani, da emerito Signor nessuno qual era, è stato accusato di aver architettato (ovviamente non da solo) uno piano che avrebbe potuto minare l'intero sistema bancario italiano.
A Lodi chi stava vicino a lui e gli faceva da prestanome (Garotta, Marini, etc.) si ritrova i conti in banca congelati e la Guardia di Finanza in casa, lui se la spassa in Costa Smeralda con Naike Rivelli, si fa fotografare con Costantino (ma è il diminutivo o il nome vero?) e Mora e gli viene proposto di condurre una trasmissione televisiva a favore dei consumatori per difendersi dall'intricato groviglio delle banche.

Follia.

Succede solo in Italia, il belpaese, termine che ormai possiamo considerare ironico.
Tanto bello fuori quanto brutto dentro.

Siamo uno dei pochi paesi dove aumenta il consumo di cocaina, dove si legge poco,dove ci sono meno laureati in percentuale che nella maggior parte dei paesi occidentali (per non parlare di Cina e India), dove i "cervelli" non trovano un ambiente adatto per svolgere il proprio lavoro, dove i giovani laureati guadagnano meno e faticano di più a entrare nel mondo del lavoro e a fare carriera.
Non so se esistono statistiche ufficiali in merito, ma credo che nessun altro paese abbia un presidente della Repubblica ultra ottuagenario, un capo di Governo sessantasettenne e un capo dell'opposizione (nonostante ne dimostri meno) settantenne.
Per non parlare (relativamente a questi ultimi due) degli scandali personali che li coinvolgono e che tutti conoscono.

Siamo sull'orlo dell'implosione, sempre che qualcuno capisca qual è la differenza.

(PIE)
Vacanze.
post pubblicato in Diario, il 6 luglio 2007
Dal Corriere della Sera: Per più di metà degli italiani sarà un'estate senza vacanze. -Un milione in meno in villeggiatura, per gli operatori svaniscono 3 miliardi di ricavi: «Subito misure urgenti». Ma è guerra di cifre

Due riflessioni:
1- ma dove? Ho chiamato in mezza Italia e ho fatto fatica a trovare alla fine un posto libero per il mese di agosto in una valle sperduta dell'Alto Adige!

2- avete mai provato a comparare i prezzi italiani con quelli esteri? Per esperienza diretta in Francia e Irlanda, non esiste nessun posto dove B&B o agriturismi costino quanto qui.
L'anno scorso ho dormito in un maniero del 1400 in Bretagna e ho pagato per due quanto una notte in un agriturismo qualsiasi in Toscana.
E quest'anno mi hanno chiesto 75 euro a persona per un agriturismo nel Conero, manco in Costa Smeralda!

Allora se lo meritano proprio che la gente non vada più in vacanza in Italia, finché continuano ad approfittarsene così dei turisti che sono comunque informati e sanno scegliere.

Ps: per quanto riguarda gli Italiani che non possono permettersi le vacanze, probabilmente alcuni avranno cominciato a capire che pagare a rate comunque costa...

(PIE)

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permalink | inviato da provaciancorasam il 6/7/2007 alle 14:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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